12 aprile: presentazione del libro “Souvenirs d’Anarchie”, di Rirette Maîtrejean — ATTENZIONE, CAMBIO ORARIO

Domenica 12 aprile alle 17:30 (anziché alle 16:30, come precedentemente annunciato) al B15 la curatrice del libro presenterà Souvenirs d’Ararchie. La vita quotidiana al tempo della Banda Bonnot, di Rirette Maîtrejean, recentemente uscito per Tremende Edizioni. A seguire, dibattito aperto e cena vegan.


Dalla quarta di copertina:

Dopo la morte di Libertad, nel 1911, Rirette Maîtrejean prende le redini, insieme a Victor Serge, de «l’anarchie» e la sede del giornale viene trasferita a Parigi in rue Fessart XIX.  Si trova responsabile dell’organo individualista in un momento in cui i dibattiti sull’illegalismo lacerano il movimento. Appaiono diversi articoli firmati da Serge, o dai suoi pseudonimi, per dimostrare che l’illegalismo non è una buona strategia. Pur facendo parte di questo movimento e ammettendo in teoria alcune inclinazioni illegali, la coppia ne criticò l’attuazione pratica, sostenendo che i rischi fossero sproporzionati rispetto ai benefici.
 L’ambiente anarchico, già messo a nudo dall’istituzione delle leggi infami, ha continuato a ridursi al ritmo degli arresti degli illegalisti. Di fatti nel dicembre 1911 comincia l’affare dei banditi tragici per cui verrà arrestata il 20 marzo 1912.
Rirette, sebbene muova alcune critiche  all’approccio illegalista, è solidale con i suoi compagni e vien in loro aiuto molto regolarmente nonostante la differenza profonda di metodo.  È nella casa che condivide con Victor Serge che Callemin e Garnier vanno a meditare dopo il furto con scasso in rue Ordener.
Durante il processo contro quella che è presentata dai giornali come la Banda Bonnot, Rirette verrà accusata di associazione a delinquere a seguito di una serie di rapine perpetrate da individui vicini a «l’anarchie» – di cui è allora la direttrice ufficiale – e di essere, insieme a Victor Serge, l’ideologa; sconta un anno di detenzione preventiva prima di essere definitivamente assolta. Dopo la sua liberazione si allontana dal movimento individualista di cui condanna la deriva illegalista e osserva una certa riserva politica.
È con grande tenerezza e dovizia di particolari che Rirette descrive nei suoi souvenirs questo piccolo ambiente che circonda l’anarchie. Soudy, il piccolo illegalista, porta a spasso le due figlie di Rirette e il piccolo Dieudonné. Carouy canta storie d’amore durante i giri in bicicletta della banda. Callemin, spaccia denaro falso e gestisce perfettamente la cassa del quotidiano «l’anarchie».


Dall’introduzione:

Ci sono alcuni passaggi di critica di Rirette che troviamo comunque problematici riguardo alcuni modus operandi della banda. Riconosciamo a Rirette però non solo una posizione di critica da parte di chi quelle persone e quelle vicende le ha conosciute in prima persona ma anche l’umanità nel ricordare quelli che riconosce come compagni e amici e nel difenderli nonostante la forse insanabile distanza. […] Abbiamo deciso in ogni caso di dare alle stampe Souvenir d’anarchie perché leggendo questi ricordi è la parte più solidale che ha risuonato dentro di noi e per cui abbiamo creduto valesse la fatica tradurre queste pagine. Non la purezza della militante ma le sensazioni del vissuto umano, fatto di emozioni anche dolorose, di volubilità e dei tentativi di affrontarle, non con l’arroganza di chi è incapace di ascoltarsi ma con l’umiltà dei propri limiti. È in questo che ci siamo riconosciute: la distruzione del mito dell’impavido eroe anarchico. Se il mito serve a spiegare la realtà, sarà poi vero che le anarchiche, e gli anarchici, sono valorose combattenti fatte di pietra adamantina, inscalfibili dal mondo che le circonda? O sono semplici esseri umani, fatte di carne e sangue che soffrono e provano emozioni anche devastanti e sono queste sensazioni che le spingono a ribellarsi ed opporsi all’ oppressione? Vogliamo davvero costruire un immaginario che fagocita tutte le esperienze individuali, comuni ma non per questo banali, per ricollocarle in un’aura di eccezionalità? Correndo il rischio di produrre fantastiche chimere da sognare ad occhi aperti? Non si tratta di un gioco di ruoli in cui si definisce la propria identità sulla basa di un mito, ma piuttosto la disintegrazione del mito come base da cui partire per creare la propria unicità ed individualità. Non siamo interessate a suscitare consenso, stupore, ammirazione, adulazione o fascino nè tantomeno ci alletta la persuasione come metodo di lotta. Preferiamo riportare al presente percorsi e progetti, attraverso la memoria, la valenza dei loro contenuti di vita, di idee e di lotta. Ciò che ci sollecita il cuore e la mente è la possibilità, come forsennati prometei, di rubare il fuoco sacro e bruciare tutto, persino l’idea di mito. Però sta a chi legge decidere cosa fare di queste vite, se usarle come feticcio da venerare (e quindi usarle come mito) o al contrario come punto di partenza per costruire la propria storia.

CONTRO OGNI FASCISMO: quali prospettive oggi? Sabato 28 febbraio a 100celle Aperte

Come individualità anarchiche proponiamo un momento di discussione con dibattito aperto sulla dilagante fascistizzazione della società e la necessità di opporvisi.

A partire dalla situazione dell’anarchico prigioniero e nostro compagno Ghespe e dall’esperienza fiorentina di lotta contro Casapound, vorremmo confrontarci tra differenti soggettività su che tipo di pratiche radicali possiamo mettere in campo oggi per arginare questa nuova deriva autoritaria.

Sabato 28 febbraio h 17.30

iniziativa di discussione e a seguire cena e dj set Electro Tek con Hermeside e Freshnesss

A 100celle aperte, via delle Resede 5 – Roma

Qualche consiglio di lettura in vista dell’iniziativa:

La genesi del neofascismo in Italia. Dal periodo clandestino alle manifestazioni per Trieste italiana, 1943-1953. Tesi di dottorato presso l’Università di Trieste di N. Tonietto.

La Resistenza sconosciuta. Gli anarchici e la lotta contro il fascismo. Di G. Manfredonia, I. e M. Rossi, G. Sacchetti, F. Schirone, C. Venza, ed. Zero in Condotta, 2005.

Forza Nuova. I Ragazzi venuti da Salò. Dossier di controinformazione a cura dell’Archivio Antifascista, ed. Zero in Condotta, 2003.

Operazione foibe a Trieste. Come si crea una mistificazione storica: dalla propaganda nazifascista attraverso la guerra fredda fino al neoirredentismo. Di C. Cernigoi, ed. Kappa Vu, 1997.

Lealtà e Azione. Di Osservatorio Nuove Destre, 2016.

Breve storia di Meridiano Zero: quando il ministro Giuli era fascista ·

Ambasciatori, militari, medici: ecco chi finanzia CasaPound. Di open online, 2025.

BRIGATA EBRAICA. Inchiesta de Il Fatto Quotidiano, 2025

Blocco Studentesco. Pagina di Wikipedia.

Antifa, il movimento americano con radici italiane e con lo stesso nemico: il fascismo. Articolo di S. Pugliese, 2020.

AZIONE ANTIFASCISTA. Storia, teoria e pratica della resistenza alla violenza squadrista e razzista: dai camerati di Mussolini e Hitler al suprematismo bianco della “nuova destra” in Europa e negli Stati Uniti. Di Mark Bray, ebook ed. RedStar Press, 2022.

Che cosa è il fascismo? di André Prudhommeaux. Tratto da Témoins, n. 15-16, inverno/autunno 1957

Ma tu sei antifascista sì o no? tratto da Machete, n. 3, 11/2008

Antifascismo anarchico, 1919-1945. A quelli che rimasero. Di Nino Malara, ed. Sapere2000, 2007.

Conoscerli per isolarli, isolarli per eliminarli. La destra, più o meno estrema, in ambito ecologista e animalista in Italia. Di Antispefa Milano, 2016.

All around Casapound. Nuova versione aggiornata. Di Claudia Cernigoi, ed. La Nuova Alabarda, 2015.

I fascisti sono strumento dello Stato. Di Peter Gerderloos, traduzione a cura di Collettivo Exarchia.

Fascismo e sessismo. Le politiche sociali che Forza Nuova riserva alle donne. Collettivo Mujeres Libres Bologna, 2018.

Le nuove camicie brune. Il neofascismo oggi in Italia. Di Saverio Ferrari, ed. BFS, 2009.

Doppio gioco. Come i fascisti di casa pound si infiltrano nel mondo sportivo. 2014.


Rispetto all’operazione Panico:

Opuscolo sull’operazione Panico. Raccolta di testi usciti tra gennaio e febbraio 2017.

Lunga Vita ai Ribelli! manifesto per la chiamata alla presenza in aula in occasione dell’inizio del processo Panico, luglio 2018.

Faccia a faccia col fascismo. volantino apparso a Firenze, marzo 2018.

Ma quale liberazione? Il fascismo oggi si chiama democrazia. volantino diffuso in occasione della celebrazione della “liberazione” di Firenze dal nazifascismo, agosto 2017.

Bravi lo stesso. Su un’operazione di polizia a Firenze. primo volantino scritto dopo gli arresti di agosto 2017.

Presentazione del libro “Sono Nato il 17 Novembre” di Dimitris Koufodinas – Sabato 13-12

Ne approfittiamo per ricordare che online c’è l’opuscolo sulla mobilitazione in solidarietà a Dimitris Koufodinas durante il suo sciopero della fame nel 2021, tradotto in occasione di una passata iniziativa al B15.

Segnaliamo inoltre il recente appello al sostegno da parte della Cassa di Solidarietà per prigionier* e perseguitat* rivoluzionari* (Ταμείο Αλληλεγγύης Φυλακισμένων και Διωκόμενων Αγωνιστ(ρι)ών)

Presentazione del progetto Haiku senza Haiku

Venerdì 24 ottobre ore 17.30 al Bencivenga Occupato

Presentazione del progetto Haiku senza Haiku, poesie (e non solo) in solidarietà al prigioniero anarchico Juan Sorroche, incarcerato in AS2 a Terni da maggio 2019 dopo alcuni anni di latitanza, con l’accusa di diversi attacchi esplosivi contro razzisti, tribunali e polizia.

A seguire cena vegana e musichetta. Tutto il ricavato andrà benefit per Juan.

A questo link trovate il pdf della dichiarazione del 2.10.25 fatta da Juan durante il processo per l’azione contro la POL.GAI di Brescia.

Qui trovate il recente manifesto per Juan (Nostra patria è il mondo intero) e l’appello alla solidarietà in vista della sentenza del processo.

A quest’altro link, invece, trovate la raccolta di testi completa del progetto, oltre a quelli pubblicati in cartaceo.

Se qualcunx vuole partecipare alle letture è benvenutx!

Sempre a cresta alta!

Il me faut vivre ma vie – iniziativa sull’individualismo

Venerdì 20 giugno 2025 ore 19 al Bencivenga Occupato

Spesso sentiamo additare l’individualismo come una delle cause di moltidei problemi che attanagliano la vita dell’individuo nelle società a capitalismo avanzato: frammentazione sociale, desolidarizzazione e alienazione sono infatti le caratteristiche dominanti di una società di massa attraversata al contempo da una profonda atomizzazione degli individui che la compongono.
Ma la spinta verso l’autorealizzazione e il successo che caratterizza l’individualismo moderno è la conseguenza della diffusione dei valori borghesi all’interno delle società occidentali a partire dal XVIII secolo, e rappresenta più una miscela di egoismo ed egogentrismo che quel filone di riflessione filosofico-esistenziale che il termine dovrebbe indicare. L’individualismo può infatti assumere diverse forme, a seconda di chi lo assume a guida, ma si caratterizza sempre come un approccio alla vita che mette al centro l’individuo e le sue possibilità di determinarsi autonomamente. Aspetti che sicuramente non ritroviamo nella società contemporanea, in cui l’individuo è centrale solo in quanto produttore-consumatore e le sue possibilità di autodeterminazione sono solamente quelle messe a disposizione dall’offerta di mercato.
Proprio per la centralità del concetto di autodeterminazione e di libertà per il singolo individuo, da opporre alla soffocante società di massa che si stava delineando grazie ai processi di accumulazione capitalistici, l’individualismo ha avuto in passato una forte diffusione tra quelle persone che si sono interessate alla libertà, non da ultimx x anarchicx.
Vogliamo iniziare il nostro ciclo di iniziative di discussione su alcuni dei temi centrali del pensiero anarchico con un momento di confronto sul tema dell’individualismo, dell’individuo e del suo rapporto con l’altro da sé per provare a fare chiarezza assieme su concetti tanto importanti quanto mal compresi e spesso fraintesi.
Concetti pregni di conseguenze pratiche che si intrecciano con svariati altri argomenti fondamentali per coloro che cercano di avvicinare il più possibile teoria e prassi anarchica: dall’organizzazione tra anarchicx a possibili esperimenti su maniere di vivere collettivi, dall’etica che deve regolare i rapporti tra individui che si considerano come “unici” agli strumenti di cui essi hanno bisogno per tentare di autodeterminarsi il più possibile autonomamente.
Cos’è dunque l’individualismo anarchico? Come si lega a concetti come quelli di antiorganizzazione, nichilismo, affinità, azione diretta?
Cercando assieme di rispondere a questi quesiti intendiamo creare un momento di conoscenza e approfondimento tra anarchicx, sempre nella direzione di affilare il nostro pensiero e la nostra azione.

Di seguito una lista di testi consigliati come invito alla lettura prima della discussione:

Individualismo e comunismo: una realtà e due falsi problemi, di Alfredo Maria Bonanno

Comunismo e individualismo, di Errico Malatesta

La sensibilità individualista, di Georges Palante

Il mio individualismo iconoclasta, di Renzo Novatore

L’orizzonte individualista, A.A.V.V. opuscolo ed. Biblioteca dell’Ammutinamento

L’individualismo anarchico come vita e attività, di Emile Armand

FIERA DELL’EDITORIA E DELLA PROPAGANDA ANARCHICA DI ROMA

STRIKE, 4 – 5 – 6 APRILE 2025

La distro del B15 parteciperà con un banchetto alla Fiera dell’Editoria e della Propaganda Anarchica di Roma: visitate il blog per maggiori informazioni e per il programma!

rome-anarchistbookfair.espivblogs.net

TATTOO CIRCUS 2024 – INIZIATIVA AL BENCIVENGA – 24.10.24 – Le tracce sfocate dei cangaceiros, “nuovo” opuscolo

Qui di seguito pubblichiamo la traduzione di uno scritto, un po’ datato ma sempre attuale, come contributo alla chiacchiera al B15 del 24.10.24 (giorno d’inizio della Tattoo Circus di Roma) su realtà carceraria, rivolte e prospettive di lotta contro le prigioni.

le tracce sfocate dei Cangaceiros nella pampa sociale – download lettura formato pdf

THE DEVASTATING MEGAMACHINE – ENGLISH TRANSLATION

E’ uscita la traduzione inglese dell’opuscolo contro l’estrattivismo (La megamacchina devastatrice), disponibile per il download! Sono due file, uno è la copertina e l’altro è l’opuscolo.

 


 

Here’s the English translation of the pamphlet against extractivism and the world that needs it (The Devastating Megamachine), available for download! The first  .pdf file is the cover, the second one is the text.

Printing and distributing is encouraged, as well as sending comments, critiques and general feedbacks to our mail: bencivengaoccupato -at- distruzione.org

 

cover def

pamphlet def

 

23° COMPLEANNO DEL BENCIVENGA – VENERDI 7 GIUGNO 2024

INIZIATIVA SUX COMPA CILENX E CONCERTO BENEFIT – 10 E 22 MAGGIO